Certificazione FSC (prodotti derivanti dalle foreste)

Gli schemi di certificazione Forest Stewardship Council (FSC) sono sviluppati al fine di accertare la corretta gestione forestale e la tracciabilità dei prodotti derivati dalle foreste (legnosi e non legnosi).

Certification Europe Italia, attraverso la sua rete di partnership comerciali, è disponibile a certificare le imprese (singole oppure associate in gruppi o reti) per quanto riguarda la catena di custodia.

Per maggiori informazioni, e per gli interessati ad avere un preventivo gratuito, è possibile contattare l’indirizzo mail info@ceitalia.com o telefonare al numero 0321-622497.

Per chi lo desidera, inoltre, sarà possibile abbinare la certificazione FSC con quella dei sistemi di gestione ISO 9001ISO 14001.

 

 

Cosa certificano gli standard FSC?

Gli standard FSC sono relativi alla:

  1. Certificazione della gestione forestale, riservata ai proprietari ed a coloro che gestiscono le foreste. Lo standard FSC per la corretta gestione forestale, nel rispetto di biodiversità, produttività, vitalità e conservazione, si basa sul rispetto dei 10 Principi e 56 Criteri di buona gestione forestale definiti e mantenuti aggiornati da FSC
  2. Certificazione della catena di custodia (CoC – chain of custody), che prevede la tracciabilità dei materiali lungo tutta la filiera. Non è infatti possibile utilizzare materiale di origini non controllate o certificate all’interno di una catena di custodia certificata FSC. La certificazione della catena di custodia è quella che permettere di vendere un prodotto marchiato FSC.


Quali tipologie di certificazione sono possibili?

Sono possibili certificazioni individuali (per singole imprese) monosito e multisito, di gruppo (per gruppi, associazioni o filiere di imprese) e di progetto (che rispondono a uno standard ad hoc)

 

Quali prodotti possono essere certificati?

La certificazione FSC si riferisce ai prodotti di origine forestale, quindi al legno (tondame, segati, tranciati, legna da ardere, cippato ecc.) e a prodotti a base di legno (pannelli, mobili, cornici, pellet ecc.), ma anche ai derivati del legno come la pasta di cellulosa e la carta (tissue, da ufficio, per stampa ecc.).
Possono inoltre essere certificati FSC anche i prodotti forestali non legnosi – come funghi, miele, frutti di bosco, gomme, resine, sughero, ecc. – purché provenienti da foreste correttamente gestite e certificate come tali. (Fonte: FSC Italia)

 

Certificazione FSC e conformità con la EU Timber Regulation

Il 3 marzo 2013 entrerà in vigore il Regolamento (EU) 995/2010, meglio noto come EU Timber Regulation (EUTR).

Quest’ultimo documento, tra le altre cose, illustra i requisiti che devono essere soddisfatti da schemi di certificazione forestale o da altri schemi di verifica indipendente al fine di poter essere presi in considerazione nelle procedure di valutazione e attenuazione del rischio. Si precisano inoltre modalità, natura e frequenza dei controlli che dovranno essere svolti dalle singole autorità competenti nazionali sugli organismi di controllo.

Da quanto dimostrato finora, la UE ha deciso di non riconoscere alcuno schema di certificazione forestale volontario attualmente disponibile come prova automatica (green lean) di rispondenza ai requisiti della EUTR, ma è prevedibile che gli operatori in possesso di una certificazione FSC (di gestione forestale o catena di custodia) vengano considerati meno “rischiosi” ai fini della TR.

In ogni caso FSC, pur riconoscendo come assoluta priorità l’esclusione dal mercato europeo ed internazionale di tutto il legname (e i suoi prodotti derivati) ottenuto in maniera illegale, considera la legalità solo un punto di partenza per una gestione forestale responsabile rispettosa anche dei valori economici, sociali ed ambientali definiti nei propri Principi e Criteri. (info da FSC Italia)